August 30
Sono perso
Alberi secolari
larghi come dieci uomini
più possenti di qualsiasi macchina
più efficaci di qualsiasi marchingegno
Aiutatemi
Voi che con le vostre fronde
cercate la luce
vi spingete in alto
sempre di più
combattete
e non conoscete fine
Io povero rametto spezzato
posso trovarlo tra voi uno spiraglio
una bocca di luce
che mi pervada
una fonte
dalla quale potermi nutrire
Voi alberi secolari
segnati dal tempo
dalle intemperie
dagli uomini
insegnatemi a saltare
c’è qualcosa che non posso
August 20
Ammanettato contro un muro
penzolante
come un sacco di patate
Le rughe solcano il volto
gli occhi non si vedono
le sopracciglia protese verso il basso
L’intero corpo è umido
pervaso da freddo e da tremolii
convulsioni nervose, improvvise, imprevedibili
L’unico segno di vita è il sangue
L’unica cosa vivente è il cuore
ormai agente meccanico
ormai operaio gelido
Spesso è più facile
sostenere la morte
che la vita
August 11
Non ho lacrime
lo sguardo fisso nel vuoto
quello sì
Un desiderio spezzato sul nascere
Un virgulto non ancora pronto alla forza del vento
Ora forse la radice si rinforza
ma nel frattempo
ho lo sguardo fisso nel vuoto
e mi riempio di perché
di se e di come
come un bambino
un bambino che non credevo d’essere
ma com’è probabile
un bambino che ero, sono e sarò
Ben venga questo bambino!
Apriti ancora
non me ne pento
grazie comunque
grazie
grazie