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December 01 feelingsUscito dalla doccia bollente – poco o nulla – è servita Scombussolato una clessidra che rotola su un tavolo la sabbia gira gira ma nei coni è sempre quella sempre la stessa diavolo di sabbia E io continuo a ripensare e a ricadere negli stessi buchi di un tempo e continuo a sentirmi un guscio sempre più vuoto e leggero all’interno e continuo a sentirmi un guscio sempre più spesso e rugoso all’esterno cado e non mi faccio più nulla anche a una martellata posso resistere ma stasera no stasera è bastata una parola un eco lontano e tutto si è aperto Prima – fuori dalla doccia – col calore intorno pensavo di non poter più piangere e sentivo quella goccia d’acqua caduta dai capelli scivolare fino al mento, fino a infrangersi a terra ora quelle lacrime escono e dopo il solito profilo si adagiano sul pigiama, ormai stanco Anche io sono stanco Vecchio – dicono alcuni – e io che mi credevo combattente e io che forse combattente lo ero davvero col mio pennacchio trionfante ridevo degli occhi della gente ora sono stanco e indietreggio gli occhi della gente non mi importano più e vagabondo in cerca dei miei Sono diventato così razionale! voglio risentire il sangue scorrere dopo aver fatto una cazzata voglio non poter predire quello che accadrà voglio potermi lanciare e basta Fanculo. Da domani lo faccio. Fanculo! Da ora lo faccio. |
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